Escavatore a risucchio: quanto costano davvero le macerie?

Quando si valuta il costo della rimozione delle macerie, l’attenzione tende a concentrarsi sull’ultima fase: il carico, il trasporto e lo smaltimento.

Ma una parte importante dei costi nasce molto prima.

Portare calcinacci, sabbia e materiali di risulta dal punto in cui vengono prodotti fino all’esterno richiede infatti una serie di attività che coinvolgono personale, mezzi, percorsi e spazi di lavoro.

È proprio osservando questa fase che l’impiego di un escavatore a risucchio può assumere un valore diverso: non semplicemente come sistema per rimuovere il materiale, ma come soluzione per ridurre il numero di passaggi necessari all’interno del cantiere.

Il costo delle macerie non coincide con il costo del cassone

Immaginiamo la demolizione di un massetto o di una pavimentazione ai piani superiori di un edificio.

Prima che le macerie raggiungano il punto di raccolta devono generalmente essere:

  • accumulate nell’area di lavoro;
  • caricate manualmente o con piccoli mezzi;
  • trasportate fino al montacarichi o all’ascensore di cantiere;
  • trasferite al piano terra;
  • movimentate nuovamente verso il punto di raccolta;
  • infine caricate per lo smaltimento.

Oltre al materiale da spostare, ogni passaggio richiede tempo e introduce un’attività aggiuntiva nell’organizzazione generale del cantiere. Quando i volumi aumentano, una movimentazione apparentemente semplice può trasformarsi in una vera e propria catena logistica interna.

Personale impegnato nella movimentazione

Uno dei costi meno visibili riguarda le ore di lavoro.

La movimentazione manuale delle macerie richiede persone che raccolgano, carichino, trasportino e scarichino il materiale. Durante queste operazioni, quelle stesse risorse non possono essere impiegate nelle lavorazioni per cui erano state inizialmente previste.

Il costo, quindi, non è soltanto quello della manodopera necessaria alla rimozione.

Va considerato anche il costo opportunità delle ore sottratte ad altre attività di cantiere.

Più lunga è la distanza tra il punto in cui si generano le macerie e l’area di raccolta, maggiore può diventare questa incidenza.

Operaio edile impegnato nell'aspirazione calcinacci con escavatore a risucchio
Camion escavatore a risucchio posizionato accanto al cantiere
Mucchio di macerie sulle quali è stato appoggiato il tubo dell'escavatore a risucchio

Dove cambia il processo con un escavatore a risucchio

L’escavatore a risucchio interviene proprio su questa catena di movimentazione.

Il mezzo utilizza un sistema di aspirazione ad alta potenza collegato a tubazioni flessibili che possono raggiungere direttamente il punto in cui si trova il materiale.

Calcinacci e materiali sciolti vengono aspirati e trasferiti verso il mezzo, riducendo la necessità di movimentarli attraverso numerosi passaggi intermedi.

Il vantaggio organizzativo può essere rappresentato in modo molto semplice:

Metodo tradizionale

Punto di demolizione → raccolta → trasporto interno → montacarichi → accumulo → nuovo trasporto → cassone

Aspirazione

Punto di demolizione → tubazione di aspirazione → mezzo

Naturalmente ogni cantiere presenta condizioni differenti, ma è proprio la riduzione dei passaggi intermedi a rendere interessante questa soluzione in determinate situazioni.

Meno movimentazioni significa meno interferenze tra le squadre

In un cantiere complesso raramente opera una sola squadra.

Impiantisti, pavimentisti, cartongessisti, demolitori e altri operatori possono trovarsi a condividere gli stessi accessi e le stesse aree operative.

La movimentazione delle macerie diventa quindi un’attività che deve convivere con tutte le altre.

Ridurre i trasferimenti interni può aiutare a limitare:

  • occupazione dei percorsi;
  • utilizzo prolungato dei montacarichi;
  • presenza di accumuli nelle zone operative;
  • spostamenti continui di personale e piccoli mezzi;
  • interferenze con le lavorazioni in corso.

Il beneficio non riguarda quindi soltanto la rimozione del materiale, ma anche una gestione più lineare delle attività che si svolgono contemporaneamente.

Quando l’escavatore a risucchio può diventare particolarmente interessante

Il vantaggio tende ad aumentare quando la movimentazione tradizionale richiede molti passaggi.

È il caso, ad esempio, di lavori in edifici sviluppati su più piani, ristrutturazioni con accessi limitati, interventi in spazi dove è difficile utilizzare mezzi convenzionali oppure cantieri nei quali devono essere rimossi grandi quantitativi di materiale.

In queste situazioni la domanda da porsi non è soltanto:

“Quanto costa rimuovere le macerie?”

È più utile chiedersi:

“Quante persone, mezzi e ore di lavoro servono per portare queste macerie fuori dal cantiere?”

È qui che emergono molti dei costi che normalmente rimangono nascosti.

Valutare il processo, non soltanto il servizio

Un sistema di rimozione delle macerie dovrebbe essere valutato considerando l’intero percorso del materiale.

Tempi di movimentazione, personale coinvolto, disponibilità dei montacarichi, distanze da percorrere e numero di passaggi necessari possono incidere sul funzionamento del cantiere molto più di quanto sembri osservando soltanto il costo finale dello smaltimento.

L’escavatore a risucchio permette, quando le caratteristiche del cantiere lo consentono, di accorciare questa catena e trasferire il materiale direttamente dal punto di intervento verso il mezzo.

Ed è proprio questa semplificazione a rappresentare uno dei suoi principali vantaggi: meno passaggi per le macerie significa poter dedicare più risorse alle lavorazioni che fanno realmente avanzare il cantiere.

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